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LE FUNERARIE

di Guy de Maupassant

Guy de Maupassant Novelle Vocifero podcast

voci narranti: Pietro Cucuzza, Sara Emmolo

direzione: Graziana Maniscalco

montaggio e sound design: Giuseppe Romeo JDS

Un gaudente racconta agli amici di una sua avventura galante che ha avuto inizio nel cimitero di Montmartre.

nota a cura di Nino Romeo

LE FUNERARIELES TOMBALES (1891)

La cornice in cui s’innesta il racconto centrale de Les Tombales (titolo tradotto, nelle diverse raccolte italiane, in Le Sepolcrali, Le Tombali, Le Funerarie) ha una struttura ormai consolidata (si tratta di una delle ultime novelle pubblicate da Maupassant).

La scena: un ristorante. I personaggi: cinque amici, tra i quali emerge il personaggio principale, Joseph de Bordon, un uomo «dotato di molto spirito per quanto superficiale, d’un intuito facile senza seria penetrazione, pieno di interessi ma senza una vera cultura».

De Bordon racconta agli amici, nel corso della loro periodica riunione, «aneddoti da romanzo comico e filosofico nello stesso tempo»; tipologia di racconti che trovavano ampio spazio nelle riviste del periodo.

Ed anche nell’occasione immortalata in questa novella da Maupassant, de Bordon racconta un incontro galante dai tratti umoristici: ma la morale dell’apologo narrato, è ben piccola cosa in punto filosofico.

Maupassant non era un intellettuale. La sua intelligenza era ampia e sveglia, ma restava sempre subordinata a quella straordinaria macchina che era il suo corpo: egli pensava più con le sensazioni che col cervello e mediante quella meravigliosa macchina che era la sua scrittura. (Mario Picchi, Introduzione a Guy de Maupassant, Tutte le novelle A. Mondadori Editore)

Questo giudizio è confermato anche dalle testimonianze dei suoi conoscenti.

Nella cerchia di letterati he si riunivano attorno a Flaubert (Zola, Turghenev, de Goncourt), Maupassant era accettato perché protetto dal suo maestro; e soltanto quando lesse loro Boule de suif (che Flaubert acclamò come un capolavoro assoluto) lo accolsero come scrittore tra scrittori. Ma non mutò il loro giudizio sullo spessore intellettuale del “taurino” Guy: ed è comprensibile: nella tradizione dell’ottocento francese, i grandi scrittori erano uomini di solida cultura e di tenace pensiero (a partire da Hugo e proseguendo per Balzac, Flaubert, Zola): a loro Maupassant appariva un giovanotto che si stava avviando ad un processo “animalizzazione” (è questa la diagnosi clinica del dottor Blanche di fronte alla progressiva follia di Maupassant).

Maupassant aveva, dunque, pochi pensieri, per giunta storpi, mutuati da Schopenhauer (filosofo alla moda nella Parigi della seconda metà dell’ottocento) di cui accoglieva il pessimismo e, soprattutto, le posizioni misogine.

Les Tombales appare come un apologo sul ruolo di cacciatrice ed adescatrice della donna: eppure, agli occhi di noi lettori, di fronte a quell’uomo alla ricerca di un’avventura copulatoria, quella funeraria astuta e intraprendente appare come una donna pratica, che ha capito quanto insignificanti siano i de Bordon che casualmente si trovano in un cimitero.

Molte delle novelle di Maupassant partono da un gioco di seduzione in cui il maschio ricerca un momentaneo appagamento e la femmina è, invece, in grado di porre in atto strategie complesse e sofisticate.

Le novelle di Maupassant sono popolate da maschi meschini e, per contrasto, da donne volitive e spinte da necessità primarie. E quando Maupassant, cinico e disincantato nella vita come nelle opere, dovrà scegliere dei personaggi da ammirare, sceglierà delle donne e tutte prostitute: la Palla di sego del titolo, l’ebrea Rachel de La Signorina Fifì (le due novelle saranno prossimamente pubblicate su questo podcast), la sfortunata Irma de Il letto 29.

Allora, riprendendo le divagazioni di Savinio in Maupassant e l’Altro, come già fatto per parlare della novella Lui, possiamo dire che ci sono due Maupassant: il Maupassant dichiaratamente misogino, dispregiatore delle donne e dell’amore; il Maupassant “meravigliosa macchina di scrittura” che non tiene in alcun conto i suoi vacillanti pregiudizi.

ascolta l’audio racconto